F.C. INTER - Storia Neroazzurra
La sera del 9 marzo 1908, un gruppo di dissidenti del Milan Cricket and Football Club decide di fondare una nuova società. Alla base della scelta l'insoddisfazione e la voglia di lavorare con criteri diversi, meno rigidi. È così che inizia la storia dell'Inter o, per essere precisi, del Football Club Internazionale di Milano. I soci fondatori sono il pittore Giorgio Muggiani, Boschard, Lana, Bertolini, Fernando De Osma, Enrico, Carlo e Arturo Hinterman, Pietro Dell'Oro, Ugo e Hans Rietman, Voelkel, Maner, Wipf e Carlo Ardussi. E' la preistoria del calcio, c'è incertezza su molti particolari, la stessa grafia dei nomi Maner e Rietman è dubbia. Certa, invece, la nomina del primo presidente, Giovanni Paramithiotti, veneziano di nascita, mentre il pittore Muggiani assume la carica di segretario e inventa lo stemma: le sigle "FCIM" intrecciate in campo oro, chiuso da due cerchi, uno nero e uno azzurro, i colori della notte e del cielo. Durante il periodo fascista, non piace l'apertura "internazionale" che deriva dal nome della squadra. E così, nell'estate del 1928, viene annunciato l'accordo di fusione con un'altra società della città, l'Unione Sportiva Milanese. Il nome cambia in Società Sportiva Ambrosiana (da Sant'Ambrogio, patrono di Milano dopo esserne stato Vescovo). Inizialmente cambia persino la maglia (bianca, segnata dal Fascio Littorio e dallo stemma di Milano), ma tornerà presto nerazzurra.